Associazione ProLoco Nazzano

CENNI STORICI

NAZZANO

A soli 35  Km a nord di Roma, si erge sull’incontaminata valle del Tevere il comune di Nazzano, piccola gemma medievale che riassume in se storia, tradizione, natura e buona cucina.

Nonostante abbia solo 1200 abitanti vanta un lungo e glorioso passato. Questo piccolo comune ha attraversato le fasi rilevanti della nostra Italia - dall’Età del Bronzo al rinascimento, conoscendo il suo massimo splendore nel Medioevo - riuscendo a conservare rilevanti e variegate testimonianze delle epoche che ne hanno segnato la storia.

La splendida posizione panoramica sulla valle del Tevere e il caratteristico assetto urbanistico a spirale del suo borgo medievale fanno di Nazzano un piccolo gioiello di architettura. Attraverso un'unica strada, che si snoda per il centro storico, si giunge fino al castello duecentesco che domina dall'alto il grazioso abitato.

Il connubio tra arte e natura rende Nazzano la meta ideale per chi vuole riscoprire gli scenari, i sapori e le emozioni di un tuffo nella storia.

Storia


I primi reperti sono riconducibili all’Età del Bronzo (2000 a. C.).

Alcune Necropoli, riferibili all’ VII secolo a.C. (Età Arcaica), sono venute alla luce nel territorio attorno all’odierna Nazzano. I resti di alcune ville romane, nonché i reperti del tempio eretto al dio Silvano (ritrovato nei pressi del Casale Rotti), sono stati in seguito utilizzati per la costruzione della chiesa e del convento di San Francesco.

La storia di Nazzano ha quindi origini antichissime, secondo diversi autori è discendente della vetusta Serpenas, una delle tre città confederate del popolo Capenate, tanto cercata dagli antichi e dai moderni archeologi sia per le sue funzioni di confine con l’Agro Falisco e di difesa del territorio capenate a nord, sia per le sue funzioni di controllo della valle del Tevere. La cittadina ebbe una importanza rilevante nei traffici con la Sabina e con Roma – che si protrasse sino all’etàtardo imperiale (III – V sec. d.C.) - grazie al porto che, situato nel tratto navigabile tra Orte e Ripetta, costituiva il grande asse economico che collegava i paesi interni lungo il suo corso.

Documenti storici attestano che Nazzano, dall’età medievale fino all’età rinascimentale, era alle dipendenze dell’Abbazia di San Paolo analogamente agli altri paesi sulla riva destra del Tevere con i quali formava una sorta di catena difensiva a tutela dello Stato Pontificio, contro eventuali attacchi da parte dell’Abbazia di Farfa allora legata all’impero germanico. Il lungo dominio dell’abbazia di San Paolo su Nazzano conobbe alcune rilevanti interruzioni in favore di importanti famiglie legate al papato regnante. In particolare, per quasi tutto il 1300, la famiglia Savelli fece di Nazzano un suo feudo. Nel XV secolo però i monaci di S. Paolo riconquistarono il castello, simbolo del potere nella cittadina, lo fortificarono, lo ampliarono e ne ottennero il possesso definitivo da Leone X nel 1516.